Descrizione
Ricordata a partire dal 1395, gli Atti Visitali del 1579 la dicono provvista di quattro altari, di sacrestia, di campanile e di proprio cimitero. Essa venne ricostruita così come il campanile nel 1778 ad opera degli architetti Pietro e Antonio Bianchi da Brienno (Como), attivi in Trentino negli ultimi tre decenni del secolo.
La facciata è ornata da un portale in pietra bianca e rosa e da un rosone centrale. L’interno, a navata unica, presenta volte a vela e un arco santo a tutto sesto che introduce al presbiterio. La decorazione ad affresco che decora l’abside della chiesa risale all’inizio del XIX secolo e rappresenta l’Incontro di San Giovanni Battista con Gesù Cristo, il Padre Eterno Benedicente e i Quattro Evangelisti. L’altare maggiore in marmi policromi, realizzato nel 1786 dai fratelli Giovanni Battista e Giuseppe Antonini, conserva una pala novecentesca, raffigurante la Natività di San Giovanni Battista. I due altari laterali sono forse opera dell’intagliatore bavarese Simone Lenner che qui in Trentino lasciò molte testimonianze, quale l’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Casez. L’altare di destra è ornato da una statua lignea di fattura moderna raffigurante la Madonna del Carmine, quello di sinistra conserva, invece, una pala seicentesca, raffigurante l’Incoronazione della Vergine Maria. Ai lati dell’arco santo sono visibili due statue lignee: la Madonna Addolorata e il Sacro Cuore di Gesù, opera dell’intagliatore Carlo Pancheri (1909-1954). Sulla parete sinistra è stata appesa l’antica pala dell’altare maggiore, opera di Mattia Lampi (1698-1780), raffigurante la Natività del Battista. Dello stesso artista sono pure le quattordici stazioni della Via Crucis, dipinte tra il 1776 e il 1778. Sul lato destro dell’aula trovano infine posto un fonte battesimale in marmo rosso, scolpito nel 1725 da un certo Giovanni Briani e una nicchia, contenente una statua lignea novecentesca, raffigurante San Giuseppe con il Bambino.