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Cosa puoi visitare

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Giovedì, 19 Maggio 2016

In quest'area sono presenti dei luoghi che si possono visitare sul territorio del Comune di Campodenno

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Situata fra Quetta ed il bacino del Noce, si erge una delle più antiche chiese campestri della Valle di Non, la chiesa di S. Michele Arcangelo.

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Nella parte bassa del paese, lungo la strada che conduce alla frazione di Segonzone, sorge la chiesa dedicata all’Immacolata Concezione di Maria.

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In posizione isolata, su un piccolo dosso che guarda verso il fondo valle, si eleva la chiesetta dedicata a Santo Stefano, conosciuto come il protettore dei muratori e scalpellini. Ricordata per la prima volta in un documento del 1479,  la chiesa venne ricostruita in forme gotiche nella prima metà del XVI secolo, come testimonia la data di fine lavori (1560) incisa sul pilastro a destra dell’arco santo. Essa venne solennemente consacrata il 14 novembre del 1559 da Mariano Mano, suffraganeo del principe vescovo Cristoforo Madruzzo.

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In bella posizione panoramica, su di un colle che guarda verso il fondo valle, sorge la chiesa dedicata a San Maurizio, conosciuto come il protettore degli alpini e dei militari. Ricordata a partire dal 1449, essa venne più volte ingrandita nel corso dei secoli: dapprima nel 1792, quando venne allungata dalla parte dell’abside con la costruzione del presbiterio e della sacrestia e quindi nel 1856 quando furono aggiunte le due cappelle laterali, facendo assumere alla chiesa la tipica forma di croce latina. La facciata è ornata da uno slanciato campanile e da un bel portale con timpano e stipiti in pietra rossa che porta la data 1837.

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Al centro del paese, in posizione leggermente rialzata, sorge la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, conosciuto come il protettore degli albergatori, dei sarti e dei lavoranti del cuoio.

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Al limite nord della piazzetta del paese, in bella posizione panoramica, sorge l’antica chiesetta di Sant’Egidio. Menzionata nei documenti a partire dal 1329, era anticamente dedicata ai tre Re Magi.

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Tra i boschi che si alzano verso le Dolomiti di Brenta, a monte del paese di Campodenno, sul dos del droneg all'imbocco della val selvata trova spazio un pittoresco e caratteristico luogo.  Qui sorge,in posizione panoramica, l’amena chiesetta di S. Pancrazio, antica sede di eremitaggio.

L'origine della chiesetta è molto antica, la si trova infatti ricordata fin dal 1361, quale punto di arrivo dellle rogazioni che partivano dalle varie pievi della bassa Anaunia per invocare la benedizione divina sulle coltivazioni.

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La chiesetta si trova pochi metri a valle dell’abitato, sul lato sinistro della strada che porta a Castel Belasi.  E’ ricordata in un documento del 1485, ma è sicuramente più molto più antica. Nella prima metà del XX secolo ha subito un radicale intervento di restauro curato dalla Soprintendenza dell’Ufficio delle Belle Arti.

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Situato a 465 metri di altitudine Castel Belasi è un notevole complesso feudale circondato da un'alta cinta murata che sorge, isolato, su una verde collina lambita dal rio Belasi, poco sotto il paese di Segonzone e di fronte a Dercolo. Elementi caratteristici sono le due garrite pensili ( bertesca ) che servono il cammino di ronda e che proteggono i due ingressi principali, il rivellino, il piazzale e la corte interna, il mastio infine, pentagonale, robustissimo costruito da blocchi di granito. Una scala a chiocciola, che serve pure i piani dell'attigua residenza, sale alla stanza d'assedio; da qui si può raggiungere la sommità dove si gode un vasto panorama sulla valle di Non e su parte della valle dell'Adige e sui monti del trentino orientale. Dalle finestre della torre si possono vedere anche i castelli Belfort e Sporo, Castel Thun e Castel Valer.